Prestiti e Finanziamenti a Protestati e Cattivi Pagatori è possibile?

È possibile ottenere un finanziamento o un prestito anche se si è protestati? Proviamo a vedere le soluzioni per cattivi pagatori e protestati

Prestiti a Cattivi Pagatori e Protestati

Poter ottenere dei prestiti o dei finanziamenti se si è senza una busta paga, disoccupati, protestati o cattivi pagatori risulta spesso più difficile del previsto.

La miriade di siti online che si occupano dell’argomento spesso non mettono in chiaro tra i requisiti per ottenere dei finanziamenti, il fatto che bisogna avere come minimo una busta paga e non essere protestati o iscritti al Crif. Anzi, per dirla tutta, la maggior parte dei siti internet ai quali ci si rivolge per dei prestiti o finanziamenti online chiedono in anticipo le spese istruttorie annullando del tutto le offerte vantaggiose che pubblicizzano nelle loro pubblicità.

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I cattivi pagatori o i protestati sono purtroppo una categoria che soffre particolarmente nell’avere rapporti con banche o finanziarie a causa della condizione nella quale si trovano. Spesso non gli è permesso ottenere prestiti anche solo per piccole cifre.

In realtà chi risulta cattivo pagatore o protestato può comunque ottenere un prestito o un finanziamento con delle soluzioni alternative. Vediamo insieme quali:

I prestiti che è possibile ottenere da protestati sono:

  1. Prestito Delega
  2. Cessione del Quinto
  3. Prestito con cambiale

Prestito per Protestati con la Cessione del Quinto

Molte finanziarie concedono credito a protestati se gli stessi, essendo lavoratori indipendenti a tempo indeterminato, percepiscono uno stipendio.

La società finanziaria, attraverso il consenso del datore di lavoro, che interviene proprio in ambito contrattuale, trattiene fino al 20% dello stipendio per far sì che il prestatario faccia fronte al rimborso; è la formula del prestito con cessione del quinto una soluzione ben vista dalle finanziarie, specie con persone che si siano macchiate di insolvenza, dal momento che la trattenuta in busta paga avviene automaticamente e non ci deve essere un’azione da parte della persona richiedente come il pagamento di una cambiale o di un bollettino.

La rata di prestito è percepita in maniera diretta dal datore di lavoro; eventuali garanzie per la banca o l’istituto di credito erogante, possono essere posti vincoli e garanzie aggiuntive come il TFR, trattamento di fine rapporto a copertura di eventuali debiti residui e interessi non corrisposti (per perdita di lavoro) o assicurazioni (per invalidità temporanea, permanente o premorienza del prestatario).
Il lavoratori autonomi per poter accedere a tale soluzione finanziaria devono obbligatoriamente sanare la loro posizione, cercando di intercedere nella cancellazione del protesto, sanando le situazioni debitorie e le insolvenze che hanno dato luogo al protesto stesso.

Per i cattivi pagatori, come detto, le condizioni per accedere ad un finanziamento sono meno stringenti rispetto ai protestati ed anche per i cattivi pagatori esiste la formula della cessione del quinto con una trattenuta in busta paga della somma da restituire, per importi massimi pari al quinto dello stipendio stesso.

Prestito Protestati senza Cessione del Quinto

Un’altra soluzione molto gettonata è il cosiddetto prestito delega che è un finanziamento personale garantito che ha la caratteristica fondamentale di avere una delega sul pagamento: colui che ne beneficia ha l’obbligo di delegare il rimborso del dovuto all’azienda per cui lavora con la differenza il datore di lavoro ha una maggiore discrezionalità sulla possibilità di accondiscendere o meno al prestito. È un tipo di finanziamento proposto ai lavoratori dipendenti, pubblici e statali o di aziende private e è stato studiato per costituire una sorta di eccezione per consentire un addebito sullo stipendio superiore ad un quinto, sia arriva al 40%, due quinti.

È possibile inoltre se si è protestati accedere ai cosiddetti prestiti cambializzati a cui possono accedere i lavoratori dipendenti, ponendo come garanzia il TFR, e i lavoratori autonomi con la sottoscrizione di alcune polizze assicurative o firme di garanti; il rimborso avviene tramite delle cambiali pagabili in qualsiasi istituto di credito, non necessariamente quello che ha concesso il prestito stesso.

Un’altra soluzione è il prestito garantito in cui la garanzia è costituita dal trattamento di fine rapporto, il TFR, che va a favore di chi ha erogato il credito in caso di inadempienza del prestatario.

Segnaliamo il sito dell’AIRP Associazione Italiana Riabilitazione Protestati, un’associazione che ha lo scopo di aiutare vittime o potenziali vittime di usura e coloro che hanno maturato lo status di cattivo pagatore o che hanno subito protesti.

 

Differenza tra Protestato e Cattivo Pagatore

Il protesto rappresenta sicuramente una gravità maggiore rispetto allo status di “cattivo pagatore“. Essere protestati significa aver mancato il pagamento di una cambiale, di un assegno, la rata di un mutuo o di un finanziamento precedente. In pratica, il protestato non ha pagato una o più rate di un prestito e viene segnalato e iscritto al registro dei protestati. Un altro caso di protestati è spesso riscontrato in coloro che sono incappati in un fallimento, sia societario che personale e chi è stato accusato d’insolvenza fraudolenta.

Il cattivo pagatore ha semplicemente conseguito tale “status” in seguito a ritardi di pagamento di un mutuo o di un finanziamento e viene segnalato (spesso purtroppo senza avvisi di alcun tipo) al Crif. Essenzialmente, il cattivo pagatore è chi non paga le rate nei tempi stabiliti, e sistematicamente finisce in mora.

Cos’è il CRIF?

Il CRIF è l’ente che in Italia gestisce il Sistema di informazioni creditizie (SIC), in poche parole, è un registro completo con tutti i nominativi di coloro i quali hanno richiesto nel corso degli anni dei finanziamenti o dei prestiti. Il registro è consultabile dalle banche e dagli istituti finanziari e spetta a questi ultimi la decisione di assegnare o meno un prestito o un finanziamento a chi lo richiede.

Come faccio a sapere se sono segnalato al CRIF?

Per sapere se si è stati inseriti nell’elenco dei cattivi pagatori è piuttosto facile. Bisogna inoltrare una domanda per iscritto, a mezzo raccomandata a/r, alla società CRIF, che come dicevamo detiene quasi tutte le informazioni riguardanti il merito creditizio degli utenti bancari nel nostro Paese. Non bisogna pagare alcun costo per ottenere questo servizio, ed è un modo veloce per saperne di più sulla propria condizione finanziaria, senza incappare in brutte sorprese.

In genere l’iscrizione al Crif avviene dopo il mancato pagamento di 2 rate e viene segnalata con l’invio di una comunicazione nel domicilio dell’insolvente 15 giorni prima della registrazione nel loro database. Se avete ricevuto per errore la registrazione al CRIF, vi consigliamo di contattare il numero dell’ufficio relazioni con il pubblico: 051 6458900.

Come sanare un Protesto

Naturalmente sono tante e tali le circostanze della vita che possono portare a queste situazioni, pertanto bisognerebbe evitare di dare giudizi morali circa queste scomode posizioni, a meno di casi sistematici di persone che si rendono volontariamente complici di tali azioni per truffa o volontà propria.

Nella stragrande maggior parte dei casi si tratta di persone che si sono trovate semplicemente in difficoltà e a cui è giusto sia moralmente sia finanziariamente concedere loro ulteriori possibilità di prestiti di ogni genere.

Naturalmente le finanziarie e le banche non sono enti benefici e prenderanno tutte le garanzie del caso onde evitare che le posizioni di insolvenza di protestati e cattivi pagatori possano reiterarsi nei loro confronti; una possibilità molto ricorrente proposta dalle finanziarie è il consolidamento dei debiti o ad altre forme di finanziamento specifico, che consente di sanare le vecchie posizioni d’insolvenza, potendo anche disporre di liquidità aggiuntiva; solitamente a fronte di una rata minore, si dilazionano i tempi di rimborso: il debitore si vede sanare i debiti precedenti e addirittura disporre di denaro aggiuntivo, e le banche vedono aumentare gli introiti derivanti dall’accumulo degli interessi nel tempo.

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