Cambio Euro Dollaro | Grafico e Previsioni su EUR/USD

Quanto vale un dollaro in euro? Guarda il grafico e scopri le tecniche principali per prevedere i movimenti del cambio Euro Dollaro

Cambio Eur Usd Valore attuale

Nel grafico in basso troverai il cambio attuale di Euro / Dollaro. Sotto la tabella potrai leggere una breve guida sul cambio euro dollaro, quali sono i fattori fondamentali che muovono il cambio e come prevederli.

Tecniche di Trading su Euro Dollaro
Cos’è Eur Usd?
Cosa fa muovere Euro e Dollaro

Quanto vale un dollaro in euro?

Andamento Eur / Usd

Più della metà dei volumi di trading giornalieri del mercato Forex si riferiscono alle contrattazioni operate su EUR/USD, USD/JPY, GBP/USD, USD/CHF. Queste coppie valutarie fungono quindi da barometro non solo del generale andamento di mercato, ma anche del generale andamento del dollaro.

Sebbene sia importante capire quali siano i fattori alla base di una variazione dei tassi di una determinata valuta appare altrettanto necessario avere un’idea chiara di come questi tassi tendano a muoversi. Molte valute prediligono per natura variazioni a breve termine, altre sono particolarmente influenzate da fattori di tipo fondamentale piuttosto che da fattori di tipo tecnico e così via. Conoscere e comprendere l’azione dei prezzi di una data valuta non solo vi aiuterà ad anticiparne eventuali variazioni ma vi si rivelerà una componente chiave della vostra strategia di trading.

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Ricordate che  le informazioni di seguito siano norme di massima che non andranno interpretati come veri e propri comandamenti. Cercheremo infatti di fornirvi un quadro chiaro ed esaustivo delle tendenze abituali di alcune delle principali coppie valutarie del mercato Forex così da permettervi di anticipare ed interpretare al meglio le conseguenti reazioni di mercato. Cercate però di tenere bene a mente come queste siano per l’appunto delle tendenze e non delle regole.

Eur / Usd: Cos’è e come si muove

cambio euro dollaro

La coppia EUR/USD è senza dubbio il cross valutario più negoziato del mercato Forex, vi basti pensare a questo proposito che ogni istituto di credito avrà probabilmente più di un trader dedicato alla negoziazione di questa coppia valutaria, quando coppie come GBP/USD, USD/JPY e AUD/USD saranno operate contemporaneamente da un solo trader.

La coppia EUR/USD è il cross valutario che contrappone il dollaro statunitense alla valuta unica dell’Eurozona, l’euro. Con il termine Eurozona ci si riferisce ad un gruppo di paesi membri dell’Unione Europea (Austria, Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Slovacchia, Slovenia e Spagna) che a partire dal 1999 hanno adottato una valuta comune. Ad oggi 17 dei 27 stati membri dell’Unione Europea utilizzano l’euro come loro valuta ufficiale. I paesi membri dell’euro zona costituiscono un blocco economico regionale che equivale gli Stati Uniti sia in popolazione che in prodotto interno lordo.

Per gran parte della prima decade della sua esistenza l’euro funzionò bene e divenne in poco tempo la seconda valuta di riserva più diffusa al mondo dopo il dollaro statunitense. Tuttavia i limiti sui deficit nazionali non furono mai rafforzati e molti dei paesi membri del blocco monetario si trovarono ben presto a dover fare i conti con deficit più ampi di quanto permesso dall’Unione.

Fu quindi solo dopo la Grande Crisi Finanziarie del 2008-2009 che i problemi di questi paesi divennero quanto più evidenti. Alcuni dei paesi più indebitati d’Europa come il Irlanda e Grecia furono costretti a richiedere un salvataggio. Nella sua seconda decade di vita l’euro fu quindi costretto ad affrontare una crisi senza precedenti, le nazioni della zona euro capeggiate da Germania e Francia cercarono quindi di stabilire dei meccanismi che potessero prevenire il default delle nazioni più indebitate. Tuttavia la situazione sembrò precipitare più volte tanto che l’euro andò fortemente ad indebolirsi, ma i paesi della valuta unica rimasero uniti nonostante molti ne avessero già preannunciato una rottura. Debiti e deficit, unitamente ad un netto calo della crescita economica dettato dall’adozione delle misure di austerità dovrebbero continuare ad influenzare l’andamento dell’euro nei prossimi anni.

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Il trading della coppia EUR/USD

eur usd

Le convenzioni di mercato vogliono che la coppia EUR/USD sia quotata in termini di USD per EUR, ovvero semplificando “quanti dollari statunitensi servano per acquistare un euro”. Per esempio se la coppia si attestasse a 1,3000 ciò significherebbe che con 1,30$ potremmo acquistare 1€.

La coppia EUR/USD è quindi negoziata inversamente al valore generale del dollaro, in altre parole se la coppia EUR/USD si muovesse al rialzo ciò significherebbe che l’euro si sta rafforzando mentre il dollaro indebolendo e non viceversa. Al contrario se la coppia EUR/USD si muovesse al ribasso, l’euro andrebbe ad indebolirsi mentre il dollaro a rafforzarsi. Quindi se pensate che il dollaro statunitense andrà ad apprezzarsi dovrete vendere la coppia EUR/USD, in caso contrario, dovrete acquistarla.

Nel caso della coppia EUR/USD l’euro funge da valuta di base mentre il dollaro da valuta quotata. Da qui alcune osservazioni:

  • La coppia EUR/USD è negoziata in lotti denominati in euro. Sulle piattaforme di trading online la misura di un lotto standard è di 100.000€, mentre quella di un minilotto è di 10.000€.
  • Il valore di un pip, ovvero la più piccola variazione di prezzo di una coppia, è denominato in USD.
  • Profit e loss sono denominati in USD. Per i lotto standard ogni pip vale 10$, per i minilotti 1$.
  • I calcoli di margine effettuati dalle piattaforme di trading on-line sono tipicamente in USD. Supponiamo di voler negoziare un minilotto da 10.000€ con la coppia EUR/USD quotata a 1,3000, in questo caso avremo bisogno di un margine di 260$ (calcolo effettuato sulla base di un leverage 50:1). Il calcolo potrebbe ovviamente variare in dipendenza del livello del tasso di cambio della coppia. Maggiore sarà il livello di cambio, maggiore il margine richiesto; minore il tasso di cambi, minore il margine.

Un mare di liquidità

Nessun’altra coppia valutaria del mercato Forex può vantare i livelli di liquidità della coppia EUR/USD, un’affermazione quanto più evidente se si osservano gli spread disponibili per il cross. Gli spread normalmente disponibili sul mercato per EUR/USD variano dagli 1,5 ai 2,5 pips contro i 3-4 pips richiesti per le altre maggiori coppie valutarie.
Spread così ridotti rendono inevitabilmente la coppia EUR/USD la scelta migliore per il trading ad alta frequenza.

Concretamente la coppia EUR/USD incide per il 28% dei volumi giornalieri di trading su Forex, un volume due volte superiore a quello di USD/JPY, seconda coppia più liquida del mercato. Diversi sono i fattori fondamentali alla base di questo primato:

  • I flussi commerciali internazionali. Dopo gli Stati Uniti l’Eurozona costituisce indubbiamente il secondo più grande blocco economico mondiale. Ciò non solo ha contribuito a rendere l’eurozona centro di enormi flussi commerciali internazionali ma anche destinazione di numerosissimi investimenti.
  • Credibilità della banca centrale. Agli occhi degli investitori mondiali la BCE risulta un’istituzione atta a combattere efficacemente l’inflazione garantendo la stabilità della valuta.
  • Status di valuta di riserva. Tutte le banche centrali del pianeta possiedono una riserva di valuta estera che possa sopportare la loro valuta e migliorare la stabilità di mercato. Dopo il dollaro statunitense, l’euro è la seconda valuta di riserva internazionale più diffusa.

L’euro è inoltre antagonista per eccellenza del dollaro statunitense. Qualora un dato riportasse chiari segnali di indebolimento dell’economia USA, i trader tenderanno a vendere il dollaro, ma contro quale valuta? Beh la prima scelta sarà indubbiamente l’euro. Questo non vuol dire che la coppia reagisca esclusivamente ai dati e alle notizie provenienti dagli Stati Uniti, ma solo che la tendenza generale sembra favorire questi ultimi. Tale preferenza è in parte dettata dai ritmi di trading giornaliero: i dati UE vengono infatti rilasciati quattro-otto ore prima di quelli statunitensi e pertanto i trader risponderanno prima ai dati dell’eurozona per poi aggiustare le proprie posizioni diverse ore dopo a seguito del rilascio dei dati statunitensi.

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I fondamentali a cui prestare attenzione

bce conferenza eur usd

Cosa muove davvero l’EUR / USD

I rapporti economici specifici di un dato paese membro come le vendite al dettaglio olandesi o la produzione industriale italiana hanno piano piano perso interesse agli occhi dei mercati in favore dei dati economici aggregati dell’euro zona. Sebbene ci sia da notare come questa tendenza non si applichi invece ai dati nazionali di Germania e Francia, le due più grandi economie del blocco monetario.

Di seguito troverete un elenco dei rapporti e degli eventi UE a cui prestare attenzione:

  • Annuncio dei tassi d’interesse e conferenza stampa BCE (Banca Centrale Europea);
  • Interventi dei funzionari BCE o dei ministri delle finanze europei;
  • Indice dei prezzi al consumo (IPC) e indice dei prezzi alla produzione (IPP) armonizzati su base europea e nazionali;
  • Indici di fiducia dei consumatori e delle imprese rilasciati dalla Commissione europea;
  • Indagini sul clima di fiducia dei consumatori e degli investitori rilasciati da Ifo, ZEW e GfK;
  • Produzione Industriale.

Tendenze di trading della coppia EUR/USD

Elevata liquidità e spread ridotti rendono la coppia EUR/USD ideale sia per i trader a breve termine che per quelli a lungo termine. Cerchiamo quindi di sintetizzare di seguito alcune delle tendenze che questa coppia sembra esibire con regolarità.

Trading goccia a goccia

In condizioni di mercato normali, a differenza delle altre coppie valutarie che mostrano di norma significative oscillazioni di prezzo a breve termine di diversi pips, la coppia EUR/USD tende ad essere negoziata goccia a goccia. In termini di trading reale, se la coppia EUR/USD fosse negoziata a 1,2910/12, ci saranno trader pronti a vendere a 1,2913/14 o 15 al massimo, mentre gli acquirenti compreranno a 1,2909/08 o 07.

Al contrario coppie meno liquide come GBP/USD e USD/CHF tendono a mostrare forti variazioni di prezzo che ben si riflettono nei più ampi spread di queste coppie.

Meno sbalzi di prezzo e gap più piccoli

L’elevata liquidità che caratterizza la coppia EUR/USD tende a ridurre drasticamente sbalzi di prezzo e gap nel trading a breve termine. Con il termine sbalzo di prezzo ci si riferisce ad una rapida oscillazione di prezzo comunemente di 10-20 pips sviluppatasi in un arco temporale piuttosto ristretto, mentre con il termine gap di prezzo di identifica una ampia e significativa variazione istantanea dei prezzi di norma scatenata da notizie o eventi inattesi.

Tuttavia non fraintendete, con questo non vogliamo certo dire che sbalzi di prezzo o gap non si registrino sulla coppia EUR/USD, ma soltanto evidenziare come gli stessi tendano a verificarsi primariamente in risposta al rilascio di importanti dati economici o notizie, o ancora alla rottura di importanti livelli tecnici, tutti eventi che possono essere previsti in anticipo.

Al contrario altre maggiori coppie valutarie sono invece inclini alla formazione di gap di prezzo a breve termine che possono svilupparsi in risposta ai fattori tra i più disparati come la vendita di un portafoglio che conti una somma consistente di GBP/USD oppure l’attivazione di un ordine di stop-loss su USD/CHF. Inoltre i gap di prezzo su EUR/USD tendono ad essere più piccoli di quelli registrati da altre coppie valutarie.

Retromarcia e Ripartenza

Quando i prezzi si muovono rapidamente in una direzione tendono a raggiungere un livello di stallo a breve termine utilizzato di norma come livello di entrata da quanti vogliano spingere il mercato in direzione opposta. Supponiamo quindi che la coppia EUR/USD fosse negoziata a 1,2910/13 e abbia rapidamente raggiunto un massimo a 1,2922/25 e che la mossa si sia sviluppata gradualmente nell’arco di due minuti, il che implica l’assenza di gap di prezzo. Ipotizziamo poi che la corsa rialzista mostri una pausa, ora, durante questa fase di stallo, i trader a breve termine che erano long ancor prima della rapida mossa al rialzo di 12 pips approfitteranno con molta probabilità della pausa in atto per vendere le loro posizioni ed uscire.

Nel contempo la suddetta pausa avrà inoltre attirato l’attenzione dei ribassista e dei trader short e pertanto avremo una situazione in cui sia i trader precedentemente long che quelli short inizieranno ora a vendere spingendo il prezzo al ribasso. Tuttavia, nel contempo, i trader che non sono riusciti ad approfittare della rapida mossa al rialzo e che avrebbero voluto essere long entreranno sul mercato acquistando nel tentativo di sfruttare la recente inclinazione rialzista della coppia. Altri acquirenti, percependo la generale pressione di vendita, potrebbero invece decidere di attendere per acquistare su livelli contenuti. Questo modello che di solito si manifesta in un consolidamento in cui si contrappongono rapide variazioni al ribasso e al rialzo è comunemente noto come Retromarcia e Ripartenza (backing and filling). I prezzi tirano indietro per poi riprendere la precedente direzione, ovviamente l’azione può svilupparsi sia al ribasso che al rialzo. In altre parole ci troviamo di fronte ad un ritracciamento temporaneo, i prezzi andranno quindi temporaneamente a muoversi nella direzione opposta alla tendenza registrata in precedenza.

ripartenza eur usd

Sulla coppia EUR/USD il modello appena citato tende a verificarsi con maggiore frequenza che sulle altre coppie valutarie, il che significa che la gran parte degli movimenti direzionali della coppia sono per lo più ritracciamenti.

Test prolungati dei livelli tecnici

Quando arriva ad essere negoziata in prossimità di livelli tecnici di supporto e resistenza la coppia EUR/USD è indubbiamente capace di mettere a dura prova anche la pazienza del trader più disciplinato. La coppia principe del mercato Forex può infatti spendere decine di minuti (un’eternità quando si parla di trading) o persino diverse ore nel testare un livello tecnico. Il tutto si traduce spesso e volentieri in elevatissimi volumi di scambio che sembrano congestionare il mercato all’approccio di un importante livello tecnico.

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GBP/USD e USD/CHF: indicatori anticipatori

Come abbiamo detto il test di un livello tecnico su EUR/USD tende ad attrarre l’attenzione di numerosissimi trader sia rialzisti che ribassisti, è pertanto piuttosto difficile riuscire a stabilire in anticipo se il livello sarà rotto o se il tentativo fallirà. Per avere un’idea più chiara dei possibili esiti del test, i professionisti tendono a monitorare l’andamento di GBP/USD e USD/CHF, queste due coppie valutarie fungono infatti da indicatori anticipatori delle generale tendenza di EUR/USD.

Se GBP/USD e USD/CHF stessero anche loro testando un livello tecnico (o lo hanno già rotto, ma hanno poi registrato un lieve pullback) simile a quello di EUR/USD (per esempio, un massimo giornaliero o una trend-line discendente) è probabile che anche il cross euro-dollaro lo faccia. Se GBP/USD e USD/CHF avessero rotto i loro livelli tecnici allora dovreste aspettarsi altrettanto da EUR/USD. Al contrario, se GBP/USD e USD/CHF non stessero testando i loro livelli con convinzione è probabile che EUR/USD assuma il medesimo comportamento.

Siate però certi di star monitorando equivalenti livelli di prezzo per ogni coppia presa in esame.

Tecniche di trading su EUR/USD

Abbiamo detto che la coppia EUR/USD è spesso utilizzata dai mercati Forex per esprimere la loro generale opinione sul dollaro USA. Al contempo però abbiamo anche sottolineato come questo cross tenda a reagire ai dati e alle notizie provenienti dalla zona euro. Pertanto se siete intenzionati ad operare su questa coppia la prima cosa da fare ogni giorno sarà capire se a guidare il mercato sia il dollaro o l’euro, o meglio se gli investitori siano in quel momento ribassisti su USD o rialzisti su EUR o ancora se l’attuale andamento del cross sia una combinazione delle due cose.

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Euro o Dollaro: Quale valuta influenza il mercato?

Capire quale delle due coppie stia influenzando l’andamento di EUR/USD vi aiuterà ad interpretare al meglio i dati in uscita. Ipotizziamo quindi che il cross si stia muovendo al rialzo e che la mossa rialzista sia da imputare ad una generale forza dell’EUR. Ora, data la premessa, supponiamo che nel tardo pomeriggio venga rilasciato un rapporto statunitense inaspettatamente positivo, quale sarà la reazione del mercato? La notizia è indubbiamente in controtendenza rispetto all’attuale andamento della coppia e pertanto è più che probabile che la stessa inverta bruscamente al ribasso favorendo un’ascesa del dollaro. Se invece il dato statunitense si fosse rivelato più debole del previsto la coppia avrebbe proseguito al rialzo grazie alla combinazione di una generale pressione di acquisto su EUR e di vendita su USD.

euro dollaro

Siate pazienti con EUR/USD

Abbiamo già detto in precedenza come la coppia EUR/USD possa impiegare ore per testare un livello tecnico, la chiave per il successo in questo senso sarà quindi quella di rimanere pazienti ed identificare in anticipo il livello di sopporto che dovrebbe mantenere il mercato al rialzo e quello di resistenza che dovrebbe invece spingerlo al ribasso. Se il test fallisse nella migliore delle ipotesi assisterete ad una fase di stallo, ma il cross potrebbe anche invertire nella direzione opposta.

Approfittate dei ritracciamenti

Dato che la coppia EUR/USD è incline a ritracciare gran parte delle sue oscillazioni di breve termine potrete approfittare di questa tendenza per aprire una posizione posizionando un ordine di vendita o di acquisto su un livello di prezzo leggermente migliore di quello attualmente offerto dal mercato. In questo senso supponiamo che dopo le 8:30 ore della costa orientale l’azione dei prezzi durante la sessione statunitense veda la coppia muoversi al ribasso, ipotizziamo poi che le vostre previsioni siano di un ulteriore calo e che pertanto vi stiate apprestando ad andare short. Ora data la conclamata tendenza di EUR/USD a ritracciare le sue oscillazioni di breve termine vi consiglieremo di posizionare il vostro ordine ribassista 5-10 pips al di sopra degli attuali livelli di mercato, in questo modo se il vostro ordine fosse eseguito aprirete la vostra posizione ad un tasso migliore di quanto non avreste potuto fare in precedenza potendo al contempo sfruttare al meglio la tendenza ribassista della coppia.

Prendete in considerazione la possibilità di lasciare un margine di errore sui livelli tecnici

Quando vi troverete a determinare se la coppia EUR/USD abbia o meno rotto un livello tecnico sarebbe opportuno concedervi sempre un margine di errore di 10-15 pips (i trader di breve termine ne utilizzeranno senza dubbio uno minore). Alcuni trader di brevissimo termine e i cosiddetti puristi dell’analisi tecnica amano identificare con precisione assoluta livelli di supporto e resistenza e quando il mercato rompe al di sopra o al di sotto di questi livelli, gli stessi sono soliti considerare la mossa una rottura.

Tuttavia il mercato spot mostra assai di rado un rispetto così profondo per i livelli tecnici da poter permettere distinzioni così nette. Inoltre dato il forte interesse che circonda la coppia EUR/USD la stessa è spesso incline a vanificare gli sforzi di quanti cerchino di definire puntigliosi livelli tecnici. Bisognerebbe infatti ricordare come gran parte della liquidità di questo mercato emerga proprio in prossimità di significativi livelli tecnici e come la stessa non scompaia di certo al raggiungimento dei suddetti livelli ed ecco perché concedersi un margine di 10-15 pips potrebbe rivelarsi una scelta vincente.

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