La pubblicità, nell’ultimo periodo, ci sta riempiendo di parole come prestiti personali, cessione del quinto, tasso zero. Un settore che, più di qualunque altro, si fa forte di queste offerte promozionali è senza dubbio quello automobilistico, rispetto al quale gli incentivi si fanno particolarmente allettanti.

Sono molte le concessionarie che offrono i cosiddetti “tasso zero” per invogliare i potenziali acquirenti a cambiare auto e comprarne una nuova, complice la crisi di un settore fondante delle nostre economie occidentali, che abbassa i prezzi e offre sconti, pur di vendere.

Ma quali sono le reali caratteristiche di un tasso zero?

Come sempre, in questi casi, è sempre meglio non cedere solo alle lusinghe di volantini e di cartelloni pubblicitari, ma cercare di comprendere in cosa consista realmente il tasso zero.

I finanziamenti a tasso zero sono dei prestiti che erogano, in forma diretta, la liquidità di cui abbiamo bisogno per portare a termine il nostro acquisto, attribuendo la somma richiesta al negoziante che effettua la vendita.

Tuttavia, tasso zero non vuol dire che l’istituto di credito o la finanziaria ci prestino del denaro senza che ci sia un reale guadagno anche per loro.

Il denaro, infatti, ha un costo che deve essere corrisposto comunque, altrimenti sarebbe chi lo presta ad andare quanto meno in perdita.

Gli interessi vengono quindi pagati, in parte, dal negoziante che comunque – con un tasso zero – riesce a incrementare le proprie vendite, e in parte dal cliente, che versa un certo spread al soggetto creditore. Meglio, quindi, controllare con attenzione tutte le voci di costo accessorie, per valutare se un tasso zero è realmente una strada da seguire che si adatta alle nostre esigenze.